Bando Telethon-Cariplo 2021, vince un progetto federiciano

Fondazione Cariplo e Fondazione Telethon finanziano il progetto coordinato da Immacolata Andolfo, docente Federico II del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche


Nell’ambito del bando 2021, il finanziamento per la regione Campania viene assegnato alla professoressa Immacolata Andolfo e ammonta a un totale di 155.000 euro. In tutto il territorio nazionale ammonta a 5,7 milioni di euro il totale dei finanziamenti ripartiti tra 24 progetti.

Il gruppo di ricerca vincitore si è concentrato sulla stomatocitosi ereditaria disidratata (DHS), un’anemia emolitica caratterizzata da alterazioni della forma, dello stato di idratazione e della deformabilità degli eritrociti, ovvero i globuli rossi del sangue. Questi ultimi possono diventare fragili andando incontro a distruzione (emolisi). I risultati dello studio permetteranno di comprendere meglio le alterazioni nella DHS e, in futuro, di contribuire alla generazione di nuovi approcci terapeutici mirati a curare il sovraccarico di ferro, che è la maggiore problematica nei pazienti affetti da questa patologia. Il progetto si avvarrà della collaborazione del gruppo guidato da Laura Silvestri dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano.

Il bando di Fondazione Telethon e Fondazione Cariplo è diretto a sostenere la ricerca di base, ispirandosi a un’iniziativa del National Institutes of Health (NIH). Si focalizza in particolare sullo studio delle parti più ignote del nostro patrimonio genetico. In particolare, i progetti dovevano focalizzarsi sullo studio dei cosiddetti bersagli Tdark, definiti secondo i criteri stabiliti dall’Illuminating the Druggable Genome Knowledge Management Center (IDG-KMC), per i quali non sono note informazioni sulla struttura, sulla funzione e sulla interazione con molecole e farmaci.

I protagonisti dei progetti selezionati sono 35 gruppi di ricerca distribuiti su tutto il territorio nazionale. Gli ambiti e le patologie oggetto di studio sono oltre 15, tra queste la distrofia muscolare, le malattie reumatologiche, le malattie renali, le malattie neurologiche, la sindrome di Rett, la malattia di Huntington, la malattia di Alzheimer, i disordini della crescita, le malattie del sangue e le malattie mitocondriali.

Oltre 200 proposte di progetto presentate da enti di ricerca italiani non profit, pubblici o privati. Di queste, 132 sono state ritenute idonee e sottoposte al processo di valutazione, affidato a una commissione medico-scientifica di 15 scienziati di caratura internazionale provenienti da tutto il mondo e presieduta dal dr. Massimo Pandolfo della McGill University di Montreal (Canada). A garanzia della trasparenza e della correttezza della valutazione, è stato usato il metodo di peer-review, o revisione tra pari, che indica la valutazione critica che un lavoro o una pubblicazione riceve da parte di specialisti aventi competenze analoghe a quelle di chi presenta lo studio.


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