La Task Force PATH-2 nasce con l’obiettivo di migliorare la gestione delle malattie infiammatorie croniche di tipo 2, un gruppo di patologie accomunate da un meccanismo immunologico condiviso. Tra queste rientrano l’asma bronchiale allergico o eosinofilico, la rinite e congiuntivite allergica, la rinosinusite cronica con poliposi nasale, la dermatite atopica, le allergie alimentari, l’orticaria cronica spontanea, alcune forme di BPCO a fenotipo eosinofilico, l’esofagite e la colite eosinofila, l’aspergillosi broncopolmonare allergica, le sindromi ipereosinofiliche e la granulomatosi eosinofilica con poliangioite. Queste condizioni non solo condividono la stessa base fisiopatologica, ma spesso coesistono nello stesso paziente, configurando un quadro di comorbidità che rende la gestione clinica particolarmente complessa.
Dal punto di vista immunopatogenetico, l’infiammazione di tipo 2 deriva dall’interazione tra fattori genetici e stimoli ambientali, come allergeni o agenti microbici, che agiscono a livello delle barriere epiteliali (cute, vie aeree, tratto gastrointestinale). L’attivazione delle cellule epiteliali porta alla produzione di citochine come IL-25, IL-33 e TSLP, che stimolano le cellule dell’immunità innata (ILC2) e favoriscono la polarizzazione dei linfociti T naïve verso il profilo Th2. Le cellule Th2 producono principalmente IL-4, IL-5 e IL-13, promuovendo la produzione di IgE da parte delle cellule B e l’attivazione di mastociti, basofili ed eosinofili. L’aumento delle IgE e l’eosinofilia ematica o tessutale rappresentano pertanto marcatori distintivi di questo tipo di infiammazione. Sebbene tale risposta sia fisiologicamente utile contro le infezioni parassitarie, diventa patologica quando viene attivata contro antigeni innocui, determinando le manifestazioni cliniche delle malattie allergiche e eosinofiliche.
La frequente coesistenza di più patologie di tipo 2 nello stesso individuo evidenzia la necessità di un approccio integrato e multidisciplinare. Ad esempio, un paziente con asma può presentare anche poliposi nasale, dermatite atopica o rinite allergica. Le linee guida internazionali, come quelle per l’asma e per la rinite, sottolineano l’importanza di una gestione personalizzata e coordinata tra diversi specialisti. Tuttavia, nella pratica clinica tale integrazione non è ancora sistematicamente implementata.
In questo contesto si inserisce la Task Force PATH-2, che si propone di strutturare un modello organizzativo condiviso per la gestione delle malattie infiammatorie di tipo 2. Gli obiettivi principali includono: l’identificazione di strategie specifiche per una presa in carico multidisciplinare del paziente; la creazione di database condivisi tra specialisti per favorire la raccolta sistematica dei dati clinici e la produzione scientifica; l’organizzazione di attività formative annuali dedicate alla diagnosi e al follow-up integrato; e la promozione della partecipazione a bandi competitivi per sostenere la ricerca clinica e traslazionale.
In sintesi, PATH-2 rappresenta un’iniziativa volta a superare la frammentazione specialistica, promuovendo una visione unitaria delle patologie Th2. Attraverso collaborazione, formazione e ricerca, il progetto mira a migliorare la qualità dell’assistenza, ottimizzare l’utilizzo delle terapie mirate – inclusi i farmaci biologici – e garantire una gestione più efficace e personalizzata dei pazienti affetti da malattie infiammatorie di tipo 2.
Coordinatore scientifico
- Mauro Maniscalco (Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate, struttura di afferenza della TFdA)
Comitato di gestione
- Mauro Maniscalco (Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate, struttura di afferenza della TFdA)
- Cinza Perrino (Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate)
- Giancarlo Sarnelli (Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia)
- Marcella Pesce (Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia)
- Anna Rita Fetoni (Dipartimento di Neuroscienze e Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche)
- Maria Nolano (Dipartimento di Neuroscienze e Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche)
- Amato De Paulis (Dipartimento di Scienze Mediche e Traslazionali)
- Roberto Berni Canani (Dipartimento di Scienze Mediche e Traslazionali)
Dipartimenti afferenti
- Decreto di modifica – DR/2026/496 del 10/02/2026
- Decreto di attivazione – DR/2023/0002919 del 13/07/2023
