Malattie rare: ERDERA finanzia 18 progetti tra cui quello guidato da Maurizio Taglialatela della Federico II

Il progetto VALUE-KCNQ ottiene un finanziamento di circa 29 milioni di euro per accelerare lo sviluppo di terapie precliniche per le encefalopatie dello sviluppo


Combattere le encefalopatie dello sviluppo

Con il progetto VALUE-KCNQ, il gruppo guidato dal professore Maurizio Taglialatela, ordinario di Farmacologia presso il Dipartimento di Neuroscienze della Federico II, è tra i vincitori del bando europeo ERDERA 2025 (European Rare Diseases Research Alliance). Nell’ambito del suo primo invito transnazionale congiunto (JTC 2025), ERDERA ha selezionato “Studi terapeutici preclinici per malattie rare che utilizzano piccole molecole e prodotti biologici”. Su 161 proposte iniziali provenienti da tutta Europa, solo 18 hanno superato la selezione, ottenendo un finanziamento complessivo di circa 29 milioni di euro per accelerare lo sviluppo di terapie precliniche per le malattie rare.

Il cuore di VALUE-KCNQ riguarda i pazienti più fragili: i bambini affetti da encefalopatie dello sviluppo e dell’epilessia (DEE). Si tratta di malattie genetiche rare che si manifestano con crisi epilettiche resistenti ai farmaci convenzionali e che possono provocare importanti ritardi nello sviluppo neurologico. 

Tra le encefalopatie, la KCNQ2-DEE è una delle forme più frequenti, colpendo circa un neonato su 17.000. In questi piccoli pazienti, il problema risiede in un malfunzionamento dei “canali del potassio” (definiti Kv7), che fungono da veri e propri “interruttori” per regolare l’eccitabilità dei neuroni. Quando questi interruttori non funzionano correttamente, il cervello va in cortocircuito.


La svolta dal “riposizionamento” di un farmaco

Il valore della ricerca del team guidato da Taglialatela risiede in un approccio innovativo: il “drug repurposing” (o riposizionamento farmacologico). Invece di partire da zero per creare una nuova molecola — processo che richiederebbe decenni — il gruppo di ricerca ha scoperto che un farmaco già studiato in passato come antipsicotico, il JNJ-37822681, possiede una capacità sorprendente: è un potentissimo attivatore dei canali Kv7. Dopo il ritiro dal mercato della retigabina nel 2017, non sussistevano più armi specifiche per attivare questi canali neuronali. Il JNJ-37822681 promette di superare i limiti della retigabina, offrendo una maggiore selettività e una migliore penetrazione nel sistema nervoso centrale. Il progetto VALUE-KCNQ punta a validare l’efficacia di questa molecola non solo per la KCNQ2-DEE, ma anche per altre forme come la Sindrome di Dravet.

Il progetto VALUE-KCNQ, nasce dal lavoro del gruppo diretto dal professore Maurizio Taglialatela. Il successo con il bando ERDERA conferma l’importanza di una carriera lunga oltre 40 anni dedicata allo studio dei canali ionici. Il Professor Taglialatela, recentemente eletto “Socio Corrispondente dell’Accademia dei Lincei”, ha trascorso anni di ricerca tra l’Italia e i principali centri di eccellenza mondiali, come il Baylor College of Medicine di Houston.

Il professore Maurizio Taglialatela commenta: «I risultati finora ottenuti hanno avuto un impatto diretto sui pazienti e sulle loro famiglie, poiché hanno contribuito a definire la storia naturale di queste malattie, a rivelare le correlazioni genotipo-fenotipo, e a migliorare la stratificazione dei pazienti».

«La mia ricerca spera di contribuire allo sviluppo di strumenti e modelli di studio dell’eziologia molecolare sottostante, accelerando così l’identificazione di nuove terapie per questi gravi disturbi del neurosviluppo.»

— Maurizio Taglialatela

Dalla scoperta delle basi molecolari che rendono selettivi i canali del potassio, fino all’identificazione dei meccanismi che legano specifiche mutazioni genetiche alla gravità della malattia, il lavoro di Maurizio Taglialatela si è sempre basato su un approccio traslazionale finalizzato alla realizzazione di strumenti per una diagnosi precoce e trattamenti personalizzati.


Un consorzio europeo guidato dalla Federico II

Il progetto VALUE-KCNQ unisce un consorzio internazionale che comprende istituti di ricerca di altissimo livello in Germania, Francia e Belgio, oltre alla partecipazione attiva della Fondazione Telethon, prevede la partecipazione dei seguenti gruppi europei: (BMBF/BMFTR, DLR, Germany (Ole Pless, Fraunhofer Institute for Translational Medicine and Pharmacology ITMP); French National Research Agency (ANR, France) (Laurent Villard, Aix Marseille University); Research Foundation Flanders (FWO), Belgium, Flanders (Sarah Weckhuysen, University of Antwerp); BMBF/BMFTR, DLR, Germany (Thomas Wuttke, Eberhard Karls Universität Tübingen); French National Research Agency (ANR, France) (Rima Nabbout, EPICARE Hôpital Necker Enfants malades, APHP, Université de Paris, Institut Imagine (INSERM UMR 1163); Netherlands Organisation for Health Research and Development (ZonMw), The Netherlands (Isabella Brambilla, Dravet Italia Onlus).

Questa collaborazione internazionale permetterà di raccogliere dati tossicologici e di efficacia in tempi record.