Know-how federiciano per la fusione nucleare

ROMAN è il braccio robotico destinato alle attività di ispezione in ambiente nucleare. Il progetto nasce da una collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Sòphia High Tech, Herobots e il Consorzio RFX.

Azienda di Somma Vesuviana, Sòphia High Tech produce componenti critici per i programmi spaziali e di difesa europei, e con ROMAN, sviluppato con il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’ Università degli Studi di Napoli Federico II, con Herobots e con il Consorzio RFX, debutta nella fusione, dopo anni di porte schermanti fornite al mercato della fissione nucleare. Due le unità gemelle realizzate: una per il laboratorio Marte dell’università partenopea, l’altra per l’impianto del consorzio.

È la dimostrazione di come le competenze nate per lo spazio si stiano rivelando la chiave d’accesso alle infrastrutture dell’indipendenza energetica. E mentre la fusione nucleare resta una promessa, la capacità di costruirne e mantenerne le macchine è già un mercato.